Luciano Bianciardi – La vita agra
Entrando ti danno un carrettino di fil di ferro, che devi riempire di merce, di prodotti. Vendono e comprano ogni cosa; gli emitori hanno la pupilla dilatata per via dei colori, della luce, della musica calcolata,non battono più le palpebre, non ti vedono, a tratti ti sbattono il carrettino sui lombi, e con gesti macumbati raccattano scatole dalle cataste e le lasciano cadere nell’apposito scomparto. Nessuno dice una parola, tanto il discorso sarebbe coperto dalla musica e dal continuo scaracchiare delle calcolatrici.
… Continua la musica ipnotica e quando la gente è arrivata alla cassa, ormai paga automaticamente tutto quel che si ritrova a trascinare nel carretto. Gli emitori con automobile spesso prendono due carretti a testa e non se ne vanno finché non li abbiamo visti ben pieni.
…Io lo dico sempre, metteteci una catasta di libri, e accecati come sono, comprerebbero anche quelli.